giovedì 6 ottobre 2011

Spettatrice


Parole che battono sulle tempie. Pronunciate con troppa forza. Urlate senza motivo, là dove c’era solo bisogno di delicatezza. Parole che mi fanno pulsare la testa, ed io so di dover andare via. Non sono lame, non raggiungono la sofisticatezza per tagliare. Sono ruvide, grezze, come un martello sordo impugnato a due mani. Cala il silenzio delle parole non dette, che attendono un’assenza per essere espresse. Riaffiorano piano, serpentine, acquistano vigore con la lontananza. Sono le parole vere che si tengono nascoste. Ma il nascondiglio non esiste, e gli occhi sono ricolmi di pensieri trattenuti.

Io, solo spettatrice di una discussione lontana.

Veronica.

5 commenti:

  1. Le parole non dette... alla fine è impossibile trattenerle... perché gli occhi confessano sempre tutto.

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  2. Alcune parole fanno anche fisicamente male e anche i pensieri trattenuti.
    Spesso anch'io sono spettatrice di discussioni accese.. posso capire il disagio.
    A presto...Sibilla

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  3. @Giulia: concordo pienamente con te!

    @Sibilla: decisamente, sarebbe di gran lunga migliore riuscire a comunicare! Anche se pare non sia sempre possibile... A presto :)

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  4. Non c'è niente di più emozionante di comprendere l'emozione che sta dietro a parole così sentite. Riuscire a veicolare un messaggio con la chiarezza e la poesia da te usati, è davvero un dono. Splendido..

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  5. E tu così mi emozioni davvero. Grazie, parole come le tue mi danno sempre una spinta in più per continuare a scrivere. Anche se so che difficilmente riuscirei a farne a meno :)

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